Descrizione
Piano d’Istituto per l’Intelligenza Artificiale (2025–2028)
Sintesi istituzionale
1. Finalità del Piano
Il Piano d’Istituto per l’Intelligenza Artificiale definisce come l’Istituto introduce e governa l’uso dell’IA nei processi didattici e amministrativi, in coerenza con l’AI Act, il GDPR, le Linee guida del MIM e dell’AgID. L’obiettivo è garantire un utilizzo sicuro, etico, trasparente e responsabile dell’IA, integrato nel PTOF e nella governance scolastica.
2. Visione educativa
L’IA è posta al servizio della persona e della comunità educante. Il Piano promuove una scuola centrata sulla relazione educativa, inclusiva e attenta ai bisogni educativi speciali, competente nella cittadinanza digitale, responsabile nella tutela dei dati e innovativa senza derive tecnicistiche.
3. Principi etici e giuridici
- Centralità dell’essere umano nelle decisioni educative e valutative.
- Protezione dei dati personali in conformità a GDPR e AI Act.
- Trasparenza nell’uso degli strumenti di IA.
- Equità digitale e accessibilità per tutti gli studenti.
- Divieto di sorveglianza, profilazione e scoring automatizzato.
4. Ambiti di utilizzo dell’IA
Ambito didattico
L’IA supporta il lavoro dei docenti, senza sostituirlo. Può essere utilizzata per la progettazione di percorsi personalizzati, la creazione di materiali differenziati, la costruzione di compiti autentici e simulazioni, la predisposizione di rubriche valutative e il sostegno all’inclusione (sintesi vocale, trascrizione, traduzione, semplificazione dei testi). La valutazione resta sempre responsabilità del docente.
Ambito amministrativo
L’IA può supportare la classificazione e l’archiviazione documentale, la redazione di bozze di circolari e comunicazioni, la ricerca normativa e l’analisi di dati aggregati (assenze, esiti, iscrizioni). Sono esclusi sistemi che generano profili comportamentali o assumono decisioni autonome su procedimenti che incidono su diritti soggettivi.
5. Analisi dei rischi
Il Piano adotta un approccio basato sul rischio: in questa fase sono ammessi solo casi d’uso a rischio minimo o nullo. È vietato l’impiego di strumenti di IA che trattino dati personali di studenti o personale. L’attenzione è rivolta alla produzione di materiali generici, simulazioni e contenuti non riconducibili a persone fisiche.
6. Uso dell’IA da parte degli studenti
Agli studenti non è consentito l’uso autonomo di strumenti di IA messi a disposizione dall’Istituto. L’IA è presentata come oggetto di studio e riflessione critica, attraverso dimostrazioni guidate dai docenti in contesti controllati. Eventuali progetti pilota futuri saranno circoscritti a casi d’uso a rischio nullo e senza trattamento di dati personali.
7. Governance
La governance dell’IA è collegiale e integrata. Il Dirigente scolastico definisce indirizzi, principi e priorità, nomina il referente per l’IA e coordina il Gruppo di Lavoro per la digitalizzazione e l’IA (GLIA). Il GLIA analizza il contesto, formula proposte operative, monitora le sperimentazioni e garantisce la coerenza con il PTOF. Il DPO e i consulenti esterni assicurano la conformità normativa e il supporto specialistico.
8. Formazione (AI literacy)
La formazione costituisce un pilastro del Piano. Per il personale sono previsti percorsi dedicati alla comprensione del funzionamento dei sistemi di IA, ai profili giuridici ed etici e alla loro integrazione nelle pratiche didattiche e organizzative. Per gli studenti l’AI literacy è parte dell’educazione civica digitale e mira a sviluppare consapevolezza su rischi, bias, allucinazioni, opacità algoritmica e impatti sociali e professionali dell’IA.
9. Coinvolgimento delle famiglie
L’adozione dell’IA si fonda su un patto di fiducia consapevole con le famiglie e la comunità educante. Il Piano valorizza trasparenza, dialogo e responsabilità condivisa, anche attraverso la condivisione delle scelte e dei percorsi formativi previsti.
Il testo integrale del Piano d’Istituto per l’Intelligenza Artificiale è disponibile in allegato in formato PDF.